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Calamari al cadmio, scatta il ritiro Tutta colpa di una partita di calamari decongelati

Calamari al cadmio, scatta il ritiro Tutta colpa di una partita di calamari decongelati
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Non buone notizie per il consumatore che crede nella genuinità dei prodotti facenti
capo alla grande distribuzione. Ma non sono giorni buoni in generale per i consumatori
italiani. Il Sistema rapido di allerta europeo per alimenti (RASFF), giorno 17 marzo,
ha diramato una black list di prodotti alimentari provenienti dall’estero che non
rispettano i nostri standard per quanto riguarda l’utilizzo di prodotti chimici
e relativi residui. Tutta colpa di una partita di calamari decongelati…(Todarodes
sagittatus) al cadmio provenienti dalla Spagna, scoperti dai controlli effettuati
dal dipartimento di sanità pubblica e sicurezza alimentare nazionale, finiti nelle
rivendite in tutta Italia. Il cadmio, utilizzato soprattutto nell’industria delle
vernici e delle batterie, è un metallo estremamente tossico che provoca numerose
patologie tra cui alcune letali come attacchi di cuore, cancro e diabete. Il cadmio
sostituisce lo zinco in molti complessi metallo-enzimi e molteplici sintomi causati
da tossicità da cadmio possono essere condotte di una carenza di zinco indotta da
cadmio. Si concentra nei remi, nel fegato in altri organi. È considerato più tossico
sia del piombo che del mercurio. Pertanto Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello
dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare
in Italia, consiglia alle ditte di prodotti ittici e ai titolari delle rivendite
all’ingrosso di prodotti alimentari di bloccare la vendita di questo lotto. Il
reato previsto è quello di commercializzazione di alimenti non conformi alla normativa
vigente punito con una ammenda di 2580,00 euro. La segnalazione diffusa dal Sistema
rapido di allerta europeo, classificata come decisione di rischio grave, è stata
inviata dal Ministero della salute italiano ma non pubblicata sul sito del nuovo
portale dedicato alle allerte alimentari.

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