Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image
ULTIMA ORA
Torna su

Torna su

Nessun Commento

Breve storia del cantautore Massimo Morsello L'artista spesso snobbato per la sua marcata ideologia politica

Breve storia del cantautore Massimo Morsello L'artista spesso snobbato per la sua marcata ideologia politica
Testo-
Testo+
Commenta
Stampa

Roma, 10 Novembre 1958, nasce Massimo Morsello. La madre, un’esule bulgara, era emigrata in Italia dopo l’ascesa al potere del partito comunista. Il padre, anti-comunista, ebbe profonda influenza sul giovane Massimo. Nel 1975 diviene membro del Fronte della Gioventù ed in seguito del FUAN, movimenti giovanili legati al Movimento Sociale Italiano. Nel 1978 il FUAN diventa indipendente rispetto all’MSI e proprio in questi anni Morsello comincia a coltivare la sua grande passione, la musica. Erano gli anni di Piombo e Morsello vide morire tanti amici al suo fianco durante le manifestazioni. In seguito al processo denominato “NAR 1” viene condannato a 8 anni e 10 mesi per costituzione di banda armata e associazione sovversiva, condanna che non sconterà essendosi reso latitante in Inghilterra a partire dal 1980.

Nonostante la sua esistenza abbastanza turbolenta, “Massimino” (così veniva chiamato nell’ambiente musicale) non si rivedeva nell’ambiente alternativo musicale di estrema destra, anzi, pubblicamente dichiarò che il cantautore da cui fu più influenzato fu Francesco De Gregori, non proprio un camerata. Proprio nella sua discografia troviamo la sua profonda passione. Nel suo secondo lavoro “Nostri Canti Assassini”, Morsello decide di raccontare le vicende degli Anni di Piombo attraverso la sua diretta esperienza personale. Tra i suoi lavori è quello meno esplicitamente politico. Negli altri album invece
troviamo testi con un risvolto più marcatamente politico, affrontando temi come la rivoluzione, il nazionalismo, l’aborto, il carcere e la lotta alla droga.

Storica e simpatica la vicenda che lo vide coinvolto col “Manifesto”, riuscì a farsi pubblicizzare dal quotidiano l’album “La Direzione del Vento”, proponendolo come album “veramente Rivoluzionario”, i lettori scrissero subito alla redazione che il giorno dopo pubblicò un articolo di scuse per quanto accaduto. Muore nel 2001 a Londra, dopo una lunga malattia. Provate a metter da parte per un attimo l’ideologia e ad ascoltare i lavori di questo grande cantautore. Troverete dei testi intimi ed introspettivi, la storia di un uomo che lotta per le sue idee durante gli anni di Piombo. Cos’è la musica se non l’arte con cui gli uomini comunicano le proprie emozioni in maniera sublime? Buon ascolto.

Partecipa alla discussione